Le jeu de Robin et de Marion
di Adam de la Halle
L’impasto è davvero suggestivo e con una formula ad alta spettacolarità unisce la voce e la mimica di Mario Pirovano, le musiche medievali dell’ensemble Micrologus, un antico testo del trovatore francese Adam de la Halle e l’egida di Dario Fo, che ha fornito alcuni passaggi della canzone iniziale.
Pirovano interpreta e dà vita sulla scena a tutti i personaggi di “Le Jeu de Robin et de Marion”, storia di un villaggio del tredicesimo secolo animato da pastori e contadini: figure vive, reali, in un’esplosione di gioia e felicità, di funzioni umanissime, di illusione continua.
In questo universo quanto mai lontano dall’immagine cupa e stereotipata del Medioevo, si inseriscono le canzoni dei Micrologus ad intervallare e accompagnare il racconto.
I pastori, le pastorelle, il cavaliere, popolano un paesaggio idillico e spensierato, fra suoni di pifferi e tamburi, nel quale tuttavia affiorano anche la violenza, il sopruso, la viltà… Musiche e canti con originali strumenti medioevali rendono godibilissimo questo particolare spettacolo. In esso l’antica tecnica della giullarata si avvale della trasposizione del testo originale dall’antica lingua d’oil ad un linguaggio italico inventato alla maniera di Fo, alternanza di colto e popolare.
Un modo nuovo (e antico) di fare spettacolo.